Napoli, città intrisa di storia millenaria e avvolta da un’atmosfera incantevole, è una destinazione che affascina i visitatori di tutto il mondo.
Una gita a Napoli è un’esperienza indimenticabile, capace di offrire un mélange unico di arte, cultura, gastronomia e vivaci atmosfere cittadine.
Tra le mete del nostro viaggio non poteva mancare il paesaggio marittimo di Castellammare di Stabia, la cittadina nella quale abbiamo alloggiato durante i nostri cinque giorni di soggiorno campano.
L’apoteosi della veduta panoramica si è raggiunta con la visita della costiera amalfitana che, grazie alla sua vista mozzafiato, ci ha permesso di assaporare fino in fondo la bellezza della regione, non a caso detta “felix”.
Altre tappe sono state la reggia di Caserta, bella dello sfarzo del regno borbonico nel diciottesimo secolo e gli scavi archeologici di Pompei sul cui orizzonte si stagliava l’imponente cono del Vesuvio, che hanno contribuito al nostro arricchimento culturale.
Da non trascurare, sulla via del ritorno, le fermate nei caratteristici sobborghi medievali di Orvieto e Ravello.
L’esperienza principale del nostro viaggio, tuttavia, era riservata all’ultimo giorno, con l’escursione nel grande centro di Napoli dove abbiamo potuto apprezzare alcune tipicità del capoluogo campano, tra cui il murale dedicato a Maradona, la Cappella Sansevero con lo stupefacente “Cristo velato” del Corradini, Piazza del Plebiscito, i suggestivi quartieri spagnoli, per non parlare dell’eccezionale panino di “Con Mollica o Senza” e della pizza napoletana, che da sola è valsa la pena delle estenuanti venti ore di pullman.
Il tempo atmosferico non ci è stato d’aiuto, va detto, non facendoci mancare qualche nuvola e pioggia a tratti, ma l’entusiasmo delle classi 5^ DM, ES e GS non gli ha permesso di rovinare l’ultima gita del loro percorso scolastico.
Con la sua ricca storia, la sua deliziosa cucina e la sua calorosa ospitalità Napoli merita sicuramente di essere vista. Si tratti di un breve soggiorno o di una permanenza più lunga, chiunque abbia il privilegio di visitare questa città non potrà che rimanerne affascinato e stupito, come lo è stato ciascuno di noi.
Andrea Molinaroli, 5^ ES
Foto di Elena D’Ambrosio
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